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Ads join the Chat: Open AI lancia la sua piattaforma pubblicitaria

Non è un’esercitazione. Il momento è arrivato. Open AI lancia le sue digital ads.

reazione con la GIF di the Office "it's happening. Everybody stay calm"

Che tu lo stessi aspettando o meno, Open AI entra nel mondo dell’advertising digitale e lo fa alzando il mento e senza chiedere il permesso. Non è solo l’ennesima novità nel mondo digital ma una conferma del cambio di paradigma che sta avvenendo nella ricerca online.

Open AI ha capito, e non è il solo, che il nuovo modo di ricerca degli utenti, incide in maniera indelebile sul funnel. Hai presente quello che prima era una piramide rovesciata, poi un cerchio e ora ha qualche crisi di identità?

funnel del customer journey

A questo funnel piace cambiare e Open AI lo sa benissimo. Mentre noi ci chiedevamo come ottimizzare al meglio un prompt, lui stava costruendo la piattaforma pubblicitaria che cambierà (di nuovo) le regole del gioco.

 

Ma facciamo un passo indietro.

Sì. E no, non proprio.

Non si tratta di banner piazzati a caso o di pop-up inopportuni che ti interrompono mentre cerchi il tuo nuovo paio di scarpe preferito.

Possiamo vederti: apri Chat GPT per una domanda veloce per come scrivere una mail e taac, rimani incollato con gli occhi a due millimetri dallo schermo come se fosse il tuo consulente bancario. Ma più simpatico.
Dopo la risposta vedrai comparire delle sezioni nuove. Quelle sono le Ads.

Le ChatGPT Ads sono sezioni sponsorizzate che appaiono sotto la risposta organica del modello, chiaramente etichettate come “Sponsorizzato” e visivamente separate dal contenuto.

Il dubbio sorge spontaneo: le sponsorizzazioni incideranno sulle risposte?
Grazie al cielo no. OpenAI lo dice esplicitamente: gli annunci non influenzano mai le risposte di ChatGPT. Il sistema pubblicitario gira su un’infrastruttura separata e gli inserzionisti non possono toccare, modificare o pilotare nemmeno una virgola di quello che il modello risponde.

Quindi niente paura! Il funzionamento è più vicino a una raccomandazione pertinente che a un’interruzione molesta. E questo cambia tutto.

La logica è diversa da Google e Meta. Per davvero.

Per capire perché utilizzare questo strumento, bisogna contestualizzare dove si inserisce rispetto ai canali che già conosci e come si posizionano lungo il customer journey.

Dall’avvento dell’AI si sta riducendo sempre di più la distanza tra scoperta e decisione degli utenti dando alle aziende la possibilità di influenzare le decisioni nel momento in cui vengono prese.

In questa festa dove si inserisce il nostro nuovo amico?
Dobbiamo prima capire dove si posizionano gli altri.

Se le Meta Ads intercettano l’utente in fase di scoperta costruendo profili e abitudini di navigazione sugli interessi della piattaforma, Google Ads si occupa invece di lavorare in fase di conversione, colpendo l’utente direttamente quando è pronto per acquistare. Il lancio del carrello universale di Google, per ora solo negli Stati Uniti, ci fa capire chiaramente la direzione in cui vuole andare il colosso della Silicon Valley: un universo totalmente integrato finalizzato all’acquisto.

funnel dell'utente dove si posizionano le ads, tra cui chat gpt ads

Fino a qui nulla di nuovo.
Da maggio però c’è un altro invitato alla festa, e se è vero che “se sposti un po’ la seggiola stai comodo anche tu” Chat GPT ha preso da solo la sedia e ha scelto il posto nel funnel che, per sua natura, gli spetta.
Le pubblicità su Chat GPT si inseriscono nella fase di considerazione attiva, quando l’utente vuole confrontare soluzioni diverse e inizia il dialogo. Per la sua natura conversazionale, l’utente entra in un botta e risposta con cui ragiona e si confronta ed è quindi apertissimo a confronti e suggerimenti.

Non viene percepita come un’interruzione irritante quanto un blocco in autostrada la domenica, ma come un aiuto ben accetto.

La chiave quindi? Capire come presidiare insieme i vari canali, gestendo con un misurino la presenza in modo che dialoghino tra loro, ma soprattutto con l’utente, accompagnandolo nel percorso di scelta, con contenuti su misura e specifici.

E in Italia? Spoiler: non ancora, ma quasi.

Ad oggi le ChatGPT Ads sono operative negli Stati Uniti per gli utenti dei piani Free e Go, con accesso self-serve aperto dal 5 maggio 2026 su ads.openai.com (nessuna spesa minima). A maggio 2026 OpenAI ha annunciato l’espansione del pilot in UK, Messico, Brasile, Giappone e Corea del Sud.

L’Europa, la vecchia signora con il suo carico di GDPR, AI Act e Garante della Privacy che in Italia ha già fatto sentire la sua voce nei confronti di OpenAI, è ancora fuori dal programma pubblicitario ufficiale. Nessuna data annunciata.

Cosa me ne faccio adesso se sono in Italia?

Ottima domanda. La risposta è: non puoi ancora comprare spazi pubblicitari su ChatGPT dall’Italia. Ma puoi fare quattro cose che ti distingueranno da chi aspetterà l’annuncio ufficiale.

Fai la lista delle conversazioni in cui vuoi comparire

Su ChatGPT devi pensare alle conversazioni. Che domande sta facendo il tuo cliente ideale all’AI in questo momento? Scrivile.

Quella lista sarà la base del tuo targeting quando le ChatGPT Ads apriranno in Europa e se inizi a ottimizzare i contenuti del tuo sito con questo approccio saprai come realizzare degli Ads funzionali quando arriveranno. Chi non l’ha fatto si presenterà all’asta senza sapere cosa sta comprando. Dalla ricerca in questa fase si possono prendere spunti interessanti sulle keyword

Ripensa il tuo testo in chiave conversazionale

Gli annunci su ChatGPT devono essere pertinenti a una conversazione in corso, non a una keyword. Questo significa che il tuo linguaggio deve essere più consulenziale, meno interrompente. Se il tuo copy attuale suona come un cartellone autostradale degli anni 80, hai del lavoro da fare prima che le ads sbarchino in Italia.

Iscriviti alla lista di attesa inserzionisti

OpenAI ha aperto advertise with Chat GPT per raccogliere manifestazioni di interesse da parte dei brand in nuovi mercati. Iscriviti. Costa zero e se lo approcci con un leggero spirito critico potrai trarne vantaggio.

Monitora il lancio europeo come un falco

Non farti trovare impreparato. Tieni d’occhio le novità sul blog ufficiale di OpenAI, segui le novità normative europee in materia di AI advertising e inizia a costruire ora la struttura delle tue prime campagne ipotetiche: obiettivi, target conversazionali, formati.

Vuoi spiccare? Fai così

La storia del marketing digitale si ripete.

C’è sempre un momento in cui una nuova piattaforma apre le porte alla pubblicità e chi entra prima ottiene spazio, dati e authority a un costo irrisorio rispetto a quello che costerà tra tre anni, quando tutti si saranno fiondati.

Lo hanno fatto tutte le Big Tech: Google Ads nel 2000, Facebook Ads nel 2007, LinkedIn Ads per il B2B qualche anno dopo.

Gli annunci pubblicitari di ChatGPT stanno vivendo quel momento. Ancora acerbe, fuori dall’Italia e guardate con quel mix di sospetto e paura immotivata, prerogativa di noi europei.

Ma con 2,5 miliardi di prompt giornalieri e un pubblico che non sta scorrendo il feed per noia ma cerca attivamente risposte il sentiero sembra inevitabilmente succoso.

Quindi cosa farai?
Entrerai nella nuova Chat delle Ads?

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