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cover articolo con l'immagine di un computer e un megafono per simboleggiare i contenuti insieme a un sole e il mare

Cosa pubblicare in estate: non abbandonare la tua Content Strategy

Lo sappiamo: quando arriva l’estate fa caldo, il lavoro diminuisce, gli eventi sono in pausa e comunicare qualcosa in questo periodo, a meno che tu non sia un marchio di vestiti, ti sembra utile come gridare nel deserto.

Però ogni volta che qualcuno dice “non ha senso postare qualcosa in estate perché non c’è nessuno che ascolta” muore una piccola fatina del marketing e della comunicazione. E anche uno di noi in Web Scriptum.

La tua Content Strategy a quel punto ti guarda dalla cartella del tuo pc in cui l’hai rilegata fino a settembre come un cucciolo di cocker supplicante.

Il cocker che ti guarda male quando non sai cosa pubblicare in estate

E come non abbandoneresti questo cocker o qualunque altro cane in estate, nemmeno la tua Content Strategy merita di essere lasciata a bordo della strada perché per prima cosa, è una forma di maltrattamento e secondariamente è un’occasione persa.

 

Che il tuo settore si fermi o meno, occorre studiare una strategia ad hoc per l’estate per non cadere nel mutismo selettivo.

Qui invece ti diamo alcune idee pratiche per i tre strumenti cardine della tua strategia, newsletter, social e blog, che possono essere pubblicati anche in estate, perché si, serve parlare anche in estate.

 

Se ti stai chiedendo che cos’è una Content Strategy, vuole dire che non hai letto il nostro articolo dove ti spieghiamo in modo approfondito che cos’è e come strutturarne una.

Abbiamo detto che la tua strategia Content è una bussola, un documento strategico che ti guida nella realizzazione dei contenuti e li organizza durante l’anno.

In estate non va in vacanza, sicuramente è vero che nei settori B2B in questo periodo il lavoro cala, ma non tutte le aziende vivono l’estate allo stesso modo e la strategia va tarata di conseguenza. Abbiamo visto che esistono due piaghe che affliggono il settore in questo periodo.

Il letargo del B2B

Fabbrica chiusa, uffici deserti, il centralino che risponde con la voce registrata più malinconica dell’anno. Se il tuo settore va in letargo come un orso, quello stesso fermo diventa un contenuto: comunica con trasparenza le chiusure, ma trasformale in occasione invece che in scusa. Racconta cosa succede quando le macchine si spengono.

Il settore alla velocità della luce, le persone in retromarcia

Se invece il tuo lavoro prosegue anche sotto l’ombrellone, come logistica, consulenza e servizi, c’è da ragionare sulle persone. Ce ne sono meno, alternate a chi va in vacanza e chi invece vorrebbe essere ovunque tranne che in ufficio. Tipo al mare.
Quindi? Usa questo spazio per dare risalto ad aspetti più caldi, proprio come il meteo: è il momento giusto per contenuti più leggeri, meno tecnicismi da riunione delle 9 e più quotidianità raccontata con un sorriso.

Scendiamo però in quello che piace a noi: la pratica.

La posta del cuore, ma aziendale: la newsletter

Questo è il canale che cambia di più anche se il tuo settore specifico non si ferma: le interazioni delle newsletter e le aperture in estate affondano come il Titanic perché le persone stanno più all’aperto e in generale aprono meno le mail.
La buona notizia? Che sapendolo puoi agire di conseguenza.

Scrivi contenuti che possono essere letti in poco tempo e personalizza in modo aggressivo.

Ringraziamento a clienti e fornitori

Per i clienti puoi pensare al prodotto più scelto e dedicargli una newsletter del tipo “Cosa avete scelto di più in questi mesi” e integrarlo con qualche caratteristica tecnica, senza esagerare. Se vendi servizi e consulenza puoi concentrarti sul servizio di punta e così via.
Così includi l’utente nella narrazione e nel mentre lo ringrazi.

Per i fornitori il tono cambia rotta: punta su un piccolo recap dei traguardi raggiunti insieme, inserendo foto e testimonianze di quello che è stato fatto con i prodotti dei fornitori, oppure una più generica inserendo i numeri di metà anno per farli sentire parte dei tuoi successi.

Orari di interruzione di attività e processi

E se ti fermi? Niente di più semplice, comunica con chiarezza le date di chiusura, quando si riparte e chi contattare per le urgenze.

Fin qui tutto chiaro, pura burocrazia. Ma attenzione invece del solito comunicato da bacheca condominiale, prova un countdown al rientro, un pizzico di autoironia, o un’anteprima di cosa bolle in pentola per settembre.

Un’informazione diventa così un piccolo momento di simpatia e cogli l’occasione per stilare un’agenda delle attività autunnali.

Dialoga con i social media

Cosa hanno in comune l’estate e un’azienda che vende componenti meccaniche? Quasi nulla in verità a parte un aspetto: le persone.

I social sono caldi, amorevoli e aperti (a volte anche troppo). Però in estate questo aspetto si può sfruttare per realizzare contenuti più “leggeri” che fanno interagire direttamente la community e che mettono al centro le persone, che siano dipendenti, fornitori o clienti

Ogni azienda ha un team. Fallo vedere.

Le nostre social media manager non smetteranno mai di dirlo. Metterci la faccia conta, ancora di più in estate dove è difficile attirare l’attenzione. Questo periodo è perfetto per le interviste ai dipendenti.

Puoi scegliere un tono scherzoso, uno formale o uno ammiccante, quello dipende da come comunica il tuo brand e il tuo target (pss qui torna il punto 2 della strategia).

Qui l’intervista a un nostro cliente, Grafic Evolution che si sta cimentando con ottimi risultati in questa sfida, il loro core è grafiche adesive per automezzi aziendali e qui fa parlare il suo titolare.

 

Chiedi alla community

Una domanda, quattro alternative tra cui scegliere. L’equivalente della settimana enigmistica sotto l’ombrellone però digitale su argomenti rilevanti del tuo target.

Come Movinlog che ha individuato una parola di settore per creare un dialogo con la sua community.

Sulle storie di Instagram o LinkedIN non fa differenza: potrai stimolare l’interazione in un periodo più scarico.

Articoli blog tranquilli ma precisi

La Content sul sito è più istituzionale e tecnica solitamente, ma questo non significa che si debba parlare come il sito delle nazioni unite, anzi.

Anche qui il ragionamento è similare ai social ma con un briciolo di pertinenza settoriale in più. Continua con la tua strategia solita ma prova a declinarla sull’estate. Lascia le chiusure e i ringraziamenti alla newsletter, qui concentrati su contenuti divulgativi.

Articoli su resistenze attive

Individua una problematica o una resistenza dei tuoi clienti nei mesi estivi e struttura uno o più articoli integrandolo alle altre pubblicazioni, esattamente come questo articolo che stai leggendo.

Se fossi un’azienda di logistica potresti strutturare un contenuto di ricerca fornendo informazioni utili all’utente nel periodo di riferimento. Non il solito avviso orari, ma un’analisi breve tipo “Cosa succede alla supply chain italiana ad agosto”.

Oppure se lavori con normative e bandi, genera contenuti che fanno un recap dell’anno fino adesso elencando lo stato delle cose a metà anno e facendo un focus su ciò che rimane per il periodo successivo. Un esempio un nostro cliente, RZ tech nel campo delle costruzioni.

Un contenuto che si può anche indicizzare per gli anni successivi e informativo per l’utente.

Bingo!

Il dietro le quinte dell’azienda

Se in inverno il blog vive di articoli tecnici e approfondimenti settoriali, l’estate è il momento per aprire una finestra diversa: quella dietro le quinte.

Racconta cosa succede in azienda quando i ritmi rallentano: la manutenzione degli impianti, un progetto di formazione, il magazzino che viene riorganizzato, un nuovo macchinario che arriva e viene testato prima del lancio autunnale.

Sono contenuti che normalmente non trovano spazio perché “non c’è tempo”, che diventano protagonisti in questo periodo e ti permettono di diversificare.

Come la parte di formazione per il personale dei clienti: in Alberto Sassi la scorsa estate abbiamo fatto un focus sulla loro attività di formazione per manutenzione dei loro argani e gearless.

Vuoi spiccare? Fai così

Pubblicare e produrre contenuti nei mesi estivi è snervante e anche se ti sembra che non ti serva nulla ti permette di diversificarti dai competitor, che stando fermi o comunicano le solite quattro informazioni da inizio gennaio.

Conoscere il tuo target e il tuo settore ti consente di comprendere quali contenuti possono essere interessanti anche con 40 gradi.

Non abbandonare la Content Strategy in autostrada mentre vai al mare.
Lascia fare a noi.

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