Instagram: tutti gli aggiornamenti del 2019 (fino ad oggi)

Tra funzioni “copiate” dai competitor e profili chiusi perché diffondono odio, negli ultimi mesi le piattaforme social si sono rincorse facendo proprie le tendenze più popolari e stabilendo nuovi confini.

Sulla falsariga di quanto abbiamo fatto per Facebook nello scorso articolo, vediamo quali sono le principali novità che hanno riguardato Instagram da inizio anno a oggi.

SETTEMBRE

Arriva Threads: la nuova app di Instagram per gli amici più stretti

Se ne parlava già da tempo e dopo mesi di rumors e anticipazioni più o meno ufficiali, Threads di Instagram è finalmente disponibile. Si tratta in realtà di un’applicazione indipendente, già scaricabile su iOS e Android, legata però a doppio filo al celebre social di fotografie. Il suo funzionamento è simile a quello di Instagram: con Threads è infatti possibile inviare messaggi privati e condividere foto, video e Stories. A cambiare è il pubblico di destinatari: quanto pubblicato è visibile solo ai follower inseriti nella lista “Amici più stretti” di Instagram. L’obiettivo è quindi quello di favorire un contatto più privato con i contatti a cui teniamo di più.

Instagram Threads
Instagram nasconde i post di prodotti dimagranti e chirurgia estetica ai minori di 18 anni

Instagram ha deciso di adottare una nuova politica che prevede restrizioni su post che sponsorizzano prodotti dimagranti e trattamenti chirurgici. Alcune pubblicazioni saranno visibili solo ai maggiori di 18 anni, mentre altre verranno completamente rimosse dalla piattaforma, specie se collegate a offerte commerciali e codici sconto. Una scelta che la piattaforma ha deciso di adottare per tutelare i più giovani e responsabilizzare influencer e celebrità. Sembra che le nuove regole saranno presto valide anche per i contenuti condivisi su Facebook.

I post di Instagram Shopping diventano campagne pubblicitarie

Facebook ha da poco iniziato a testare la possibilità per i brand di trasformare gli annunci di Instagram Shopping in campagne pubblicitarie. I Shopping Tags, disponibili fino ad oggi soltanto all’interno di post organici, potranno diventare vere e proprie promozioni a pagamento accompagnate dalla call-to-action Acquista su Instagram. La novità permette alle aziende di mostrare più prodotti a un maggior numero di utenti, anche se per il momento si tratta di un test disponibile a un ristretto numero di account. La user experience sarà simile a quella attuale, con la sostanziale differenza che gli utenti potranno completare la transazione senza mai uscire dalla App. Una svolta importantissima se consideriamo che circa l’80% degli utenti Instagram segue profili aziendali, e che oltre 130 milioni di utenti cliccano sui tag dei prodotti ogni mese.

Instagram Shopping

Instagram Clips: i nuovi video in stile Tik Tok

Instagram sta lavorando a un nuovo strumento che, proprio come Tik Tok, permetterà agli utenti di registrare diversi segmenti di video in un’unica Storia, regolandone la velocità e sovrapponendo la musica. L’obiettivo è sì quello di offrire agli iscritti nuove modalità di interazione, ma anche e soprattutto quello di limitare l’impatto della concorrenza trattenendo gli utenti su un’unica app. Non è ancora stata ufficializzata una data di rilascio di Clips, ma siamo certi che arriverà presto.

AGOSTO

Il problema delle finte visualizzazioni delle Stories

Molti utenti e aziende hanno notato uno strano incremento nella visualizzazione delle loro Stories di Instagram, ma questo incremento raramente corrisponde a un effettivo aumento della popolarità. Dietro molte di queste visualizzazioni si nascondono in realtà profili falsi, BOT e growth hackers. Instagram ha dichiarato di essere già al lavoro per cercare una soluzione al problema, ma al momento l’unica cosa che gli utenti possono fare per proteggere la loro privacy è settare l’account su “privato”.

Instagram Stories: arriva lo sticker Donazione

Dopo Quiz, Chat e Musica arriva su Instagram Donazione, il nuovo sticker che permette agli utenti di lanciare e supportare raccolte fondi di vario genere. Essendo condivisa tramite Stories, la raccolta fondi ha una durata predefinita di 24 ore. Per avviarla è sufficiente aprire Instagram Stories, cliccare sull’icona degli sticker e selezionare “Donazione”. Chiunque veda la storia sarà libero di supportare organizzazioni e campagne di fund raising: agli enti prescelti sarà devoluto il 100% dei fondi raccolti. Si ricorda che la funzione è disponibile solo per i profili aziendali registrati su Facebook come associazione no profit e abilitati a ricevere pagamenti.

Instagram donazione sticker

LUGLIO

Finalmente è possibile pubblicare da desktop

Dopo anni di pressanti richieste, Instagram si è finalmente deciso a rilasciare in roll-out la tanto attesa novità. È ora possibile pubblicare da desktop, anche su IGTV, a patto che il proprio account Instagram sia di tipo aziendale e collegato a Creator Studio di Facebook. L’aggiornamento rende sempre più chiara la volontà di Facebook di semplificare e integrare la gestione dei contenuti sulle varie piattaforme. Esistono, tuttavia, ancora diversi limiti alla pubblicazione da desktop. Possono essere condivisi tutti i tipi di contenuto ad eccezione delle Stories, e alcune funzionalità – come effetti, filtri o adesivi – potrebbero non essere disponibili su Creator Studio.

Instagram oscura il numero dei like

Il test è stato annunciato ufficialmente nel mese di maggio e nel corso dei mesi successivi è stato esteso a diversi paesi, tra cui l’Italia. L’aggiornamento della piattaforma oscura il numero dei like ottenuti da un post, sostituendolo con la dicitura “altre persone”. Naturalmente sia il numero di like che il numero di visualizzazioni restano metriche di fondamentale importanza per misurare la qualità e la rilevanza del contenuto postato. Ad essere, si spera, ridimensionate saranno l’”ansia da like” e l’eccessiva ricerca di approvazione che colpiscono molti utenti, specie i più giovani. Questi potranno comunque vedere il numero di like ottenuti dal loro post, ma non quello ottenuto dai post altrui. Pare che Instagram starebbe valutando anche la possibilità di oscurare il numero di visualizzazioni delle Stories. Insomma: più privacy per tutti e meno ansia da confronto sociale.

Instagram test mi piace
Instagram Stories: arriva lo sticker Chat

È finalmente possibile avviare conversazioni via Direct con gli amici direttamente dall’interno di una Storia. Cliccando sull’adesivo Chat si possono infatti invitare i follower a richiedere di partecipare ad una nuova chat di gruppo. Il creatore della storia, che può vedere le richieste nella lista di visualizzazione, deve semplicemente scegliere con chi chattare: a questo punto la chat viene automaticamente creata in Instagram Direct. Questa nuova tipologia di group chat è stata probabilmente pensata per favorire i contatti tra privati, ma brand e aziende potrebbero captarne presto il potenziale. Per esempio mostrando la Storia a un preciso segmento di pubblico caratterizzato da interessi e valori comuni, e offrendo a quest’ultimo sconti o servizi esclusivi.

Instagram chat sticker

GIUGNO

Instagram porta gli annunci su Esplora

Da tempo presenti nel feed, gli annunci su Instagram saranno presto visibili anche nella sezione Esplora. La sezione Esplora permette agli utenti di scoprire nuovi account e brand da seguire, ed è utilizzata da oltre il 50% degli iscritti alla piattaforma. La possibilità di inserire gli ads nel feed pubblico rappresenta quindi un’ottima opportunità per aziende e inserzionisti, che potranno contare su costi inferiori e un incremento delle impression.

Instagram Esplora Ads
IGTV apre ai video orizzontali

Il social network fotografico più famoso al mondo ha finalmente concesso ai produttori di contenuti la possibilità di caricare video orizzontali. Non più solo video verticali a schermo intero, quindi: i video orizzontali potranno essere visti sia in formato full-screen, ruotando il telefono, che in modalità panoramica. L’aggiornamento favorisce in particolare tutta quella serie di contenuti che, per loro stessa natura, vengono inevitabilmente penalizzati dalla visualizzazione verticale. Pensa per esempio a una competizione sportiva, un evento, o un’intervista con più persone: la ripresa orizzontale cattura meglio l’ambiente circostante e dà allo spettatore la possibilità di collocare ciò che vede nel giusto contesto.

IGTV video orizzontaliMAGGIO

Le aziende potranno promuovere i post dei Creator

Instagram ha autorizzato un tool, già presente sull’Ads Manager di Facebook, tramite il quale le aziende possono promuovere i post sponsorizzati dai propri Creator. Una strategia che rafforza il legame tra Azienda e Creator/Influencer, e che permette di indirizzare i post verso un pubblico targetizzato anche diverso rispetto al pubblico del Creator che l’ha creato e condiviso per primo. L’opzione vale al momento solo per i post.

Instagram Creator post
Instagram Stories: arriva lo sticker Quiz

Instagram è alla continua ricerca di nuove funzionalità che possano trattenere gli utenti sulle Stories e, più in generale, all’interno della piattaforma. L’introduzione del nuovo sticker Quiz risponde proprio a questi obiettivi. Attivandolo è possibile fare domande ai propri followers e offrire loro delle risposte multiple. L’impostazione di default è Indovina cosa preferisco – modificabile a proprio piacimento – con due possibili risposte, ma se ne possono aggiungere altre. Un aggiornamento simpatico per gli utenti e interessante per i brand, che potranno sfruttarlo per condividere informazioni con il loro pubblico e ottenere riscontri positivi in termini di awareness ed engagement.

Instagram quiz sticker

FEBBRAIO

Le anteprime IGTV arrivano nel Feed

IGTV, la piattaforma di Instagram nata per condividere video di lunga durata, è stata uno dei più grandi cambiamenti apportati da Instagram nel 2018. Negli ultimi mesi dello scorso anno Instagram ha introdotto la possibilità di visualizzare i video IGTV nella sezione Esplora e di condividerli nelle Stories. Ora un’anteprima dei video IGTV può essere visualizzata direttamente nel Feed: basta fare tap sull’anteprima per atterrare direttamente su IGTV e guardare il video per intero.

IGTV feed

GENNAIO

Instagram inizia a rimuovere follower e commenti falsi

Dopo la presa di posizione annunciata lo scorso novembre, Instagram ha iniziato a rimuovere follower, mi piace e commenti dagli account che sfruttano applicazioni automatizzate per incrementare la propria popolarità. Considerata l’importanza del numero di contatti e mi piace in termini di credibilità di un utente, nonché il valore di queste metriche in termini pubblicitari, è ovvio che Instagram non può più ignorare il fenomeno dei falsi follower. Un modo per sottolineare l’importanza delle interazioni reali, ma anche per rafforzare la guerra a fake account e fake news già iniziata da Facebook.

E adesso?

Più attenzione alla privacy, maggiori opportunità commerciali e incentivi all’interazione sono stati i temi chiave per Instagram nel 2019. Molte altre novità sono in arrivo, mentre prosegue il piccolo rebranding voluto da Facebook per sottolineare il legame con Instagram e WhatsApp ed esplicitare il fatto che entrambe le App sono proprietà dell’azienda californiana.

 

Debora,
Web Content Editor

Facebook: tutti gli aggiornamenti del 2019 (fino ad oggi)

Il social network più popolato del mondo è da sempre soggetto a cambiamenti e aggiornamenti, e il 2019 in particolare si sta rilevando un anno ricco di novità. Le più significative, molte delle quali sono state presentate nel corso della conferenza “Facebook f8” dello scorso 30 aprile, riguardano il restyling della piattaforma, le nuove funzionalità di business su Messenger e una maggiore tutela della privacy.

In questo articolo cerchiamo di fare il punto sugli aggiornamenti più rilevanti apportati da inizio anno ad oggi, partendo dai più recenti.

SETTEMBRE

Diventa obbligatorio il Campaign Budget Optimization

Annunciato a novembre 2017 e attivabile manualmente dallo scorso aprile, il Campaign Budget Optimization diventa obbligatorio a partire da questo mese. Il nuovo strumento punta ad ottimizzare la gestione del budget delle campagne pubblicitarie su Facebook e Instagram. Come? Ri-distribuendolo automaticamente sui Gruppi di inserzioni che ottengono i migliori risultati. Sarà sufficiente definire il budget a livello di campagna e raggruppare le inserzioni sotto i relativi Gruppi: al resto penserà Facebook individuando l’AdSet più performante e allocando a quest’ultimo un budget maggiore. La valutazione di Facebook dipenderà naturalmente dall’obiettivo impostato a livello di singola campagna. Facebook stesso ci fornisce un esempio pratico del funzionamento dello strumento:

Campaign-Budget-Optimization

E se le decisioni di Facebook non dovessero soddisfarci? Niente paura: rimane infatti la possibilità di impostare un budget minimo o massimo a livello di AdSet. Il che significa che potremo continuare ad allocare una determinata parte del budget a un determinato pubblico. Con questo aggiornamento, Facebook si prepara a dare il via ad una nuova routine pubblicitaria che vale la pena testare e imparare a conoscere quanto prima.

AGOSTO

Arriva la nuova funzionalità di Messenger per la Lead Generation

Sempre più brand puntano a trasformare le semplici interazioni con gli utenti in relazioni più significative e, di conseguenza, in conversioni. Facebook ha deciso di facilitare il raggiungimento di questo obiettivo permettendo alle aziende di fare Lead Generation direttamente in Messenger. I gestori delle pagine possono ora invitare l’utente a iniziare una conversazione con il brand tramite la creazione di campagne pubblicitarie a pagamento. Oltre ad incentivare l’engagement, la conversazione punta anche a raccogliere informazioni più dettagliate sull’interesse dell’utente – attraverso una sorta di “intervista” – velocizzandone la profilazione. Ma i vantaggi non finiscono qui: il brand può anche inviare un reminder agli utenti che hanno abbandonato la conversazione, per invitarli a proseguire, e integrare il processo con il CRM aziendale per semplificare la gestione dei leads anche al di fuori di Facebook.

Messenger-Lead-Generation

Le nuove campagne pubblicitarie per l’acquisizione di leads possono essere attivate nel pannello Gestione Inserzioni. È sufficiente selezionare l’obiettivo “Messaggi” e l’opzione per utilizzare il modello Lead Generation (Generazione Contatti), quindi cliccare su “Crea Chat” e impostare il messaggio di benvenuto, le domande, il reminder e le altre funzioni desiderate.

LUGLIO

Facebook Ads: niente più retargeting dei fan

La recente modifica ai criteri di targeting di Facebook Ads impedisce di raggiungere con annunci a pagamento i propri fan, ossia le persone che hanno già messo “Mi piace” alla nostra pagina. Il pubblico di fan viene infatti sostituito da un Pubblico Personalizzato composto da persone che hanno in qualche modo interagito con la nostra pagina nell’ultimo anno (visitandola, commentandone o salvandone il contenuto, ecc.). È quindi possibile:

  • raggiungere chi ha interagito con la pagina Facebook
  • escludere chi ha interagito con la pagina Facebook
  • raggiungere persone simili a coloro che hanno interagito con la pagina Facebook (Pubblico Lookalike).

Con questa decisione, Facebook ha ribadito il suo interesse per la trasparenza e gli obiettivi di business reali. E cioè quelli basati su una fan base di valore, che mostra un interesse concreto e costante nei confronti del brand e dei prodotti e servizi offerti.

GIUGNO

Mark Zuckerberg presenta Libra, la moneta ufficiale di Facebook

Il 18 giugno scorso Mark Zuckerberg ha annunciato l’arrivo della prima criptovaluta di Facebook. Governata da un’associazione composta da aziende, startup e associazioni non-profit, Libra dovrebbe debuttare nel 2020 con l’obiettivo di dar vita a un sistema finanziario globale accessibile e inclusivo. Il condizionale è d’obbligo: già poche settimane dopo l’annuncio, la Federal Reserve americana ha bloccato il progetto invitando Facebook a chiarire i numerosi aspetti controversi. Il lancio rischia quindi di subire notevoli ritardi, nonostante il piano sia, almeno sulla carta, particolarmente promettente. Basso costo del servizio, pagamenti facilitati senza contanti né carte, possibilità di interazione con i negozi virtuali e protezione da varie forme di speculazione sono solo alcuni degli aspetti che rendono Libra un prodotto decisamente interessante.

Messenger: in beta test la funzionalità per prenotare appuntamenti

Messenger si arricchisce di nuove funzionalità. È ora possibile creare campagne per invitare gli utenti a fissare appuntamenti direttamente dall’app di messaggistica. Cliccando sull’invito, gli utenti potranno selezionare il servizio richiesto, l’orario di preferenza e aggiungere alla richiesta anche un numero di telefono o un commento.

Facebook-Messenger-Appuntamenti

MAGGIO

Facebook Film finalmente disponibile anche in Italia

Dopo Stati Uniti, Gran Bretagna e Canada arriva finalmente anche in Italia Facebook Film, la nuova funzione del social network che, basandosi sulla geolocalizzazione, permette agli utenti di visualizzare i film in programmazione nelle vicinanze. Cliccando sulla voce “Film” del menù di Facebook gli utenti possono avere accesso alla trama e al trailer, vedere le sale di proiezione più vicine a loro e condividere il film di loro interesse con gli amici. Ulteriori funzionalità riguardano la possibilità di accedere alla scheda completa del film e di acquistare il biglietto direttamente all’interno dell’app.

Aggiornamenti dell’algoritmo

A maggio sono arrivati due nuovi aggiornamenti che ribadiscono l’interesse di Facebook per le interazioni reali e significative. Nei feed degli utenti viene ora data la priorità ai contenuti pubblicati dagli amici e dalle pagine con cui hanno maggiormente interagito nel recente passato.

Cambio di look per sito, app, Ads Manager e Business Manager

Facebook ha aggiornato la propria interfaccia sia su desktop che su mobile, con l’obiettivo di renderla più di intuitiva ed elegante e di dare maggiore rilevanza a storie, gruppi ed eventi.

Facebook-nuovo-logoÈ stata inoltre aggiornata l’interfaccia di Gestione Inserzioni con design semplificato e diverse nuove funzionalità. Tra queste anche quella di auto-naming, che consente di assegnare automaticamente dei nomi alle proprie campagne, così da semplificarne la ricerca. Infine, è stata resa più semplice l’integrazione di nuovi clienti in Business Manager.

APRILE

Nuovi strumenti per contrastare le fake news

Recentemente colpito da problemi di trasparenza, Facebook ha deciso di aumentare l’attendibilità dei contenuti condivisi sulla piattaforma. E lo ha fatto scegliendo di limitare i contenuti di bassa qualità per privilegiare le notizie provenienti da fonti attendibili. Gli utenti possono ora vedere delle “spunte di qualità” accanto alle notizie condivise: uno strumento che condiziona l’attendibilità percepita di pagine e gruppi che condividono fake news.

MARZO

Campagne sponsorizzate: cambia il punteggio di pertinenza e arrivano nuove metriche

Il punteggio di pertinenza gioca un ruolo importante nella valutazione delle performance delle campagne sponsorizzate. Facebook ha recentemente deciso di cambiarne il funzionamento, sostituendo le metriche obsolete con altre più significative. Le metriche che Facebook ha deciso di eliminare sono:

  • Offerte salvate e Costo per offerte salvate
  • Risposte ai messaggi e Costo per risposta ai messaggi
  • ROAS derivato da acquisti su mobile e ROAS derivato da acquisti su web

Le nuove metriche sono invece:

  • Qualità (Quality ranking): misura la qualità percepita del nostro annuncio in confronto agli annunci simili per target di riferimento
  • Tasso di coinvolgimento (Engagement ranking): misura il coinvolgimento generato dalla nostra campagna in confronto a quello generato da campagne simili per target di riferimento
  • Tasso di conversione (Conversion Rate Ranking): misura il tasso di conversione previsto in confronto a quello di annunci simili per target di riferimento

Un’altra novità riguarda la Copertura Potenziale degli annunci, che includerà solo gli utenti che hanno visualizzato almeno un annuncio nel corso degli ultimi 30 giorni. Le nuove metriche semplificano la gestione delle campagne, restituendo un feedback più preciso e restituendo un calcolo più accurato del pubblico potenziale effettivo.

Nasce Ads Library, il database mondiale delle Ads attive

La decisione di Facebook di creare un database in cui sia possibile visualizzare tutte le Ads attive a livello mondiale ha a che fare, ancora una volta, con la volontà di incrementare la trasparenza dei contenuti condivisi sulla piattaforma. Il nuovo strumento è però di grande aiuto anche ai professionisti, che possono così analizzare i propri concorrenti e prendere spunto da essi. L’Ads Library fornisce inoltre informazioni interessanti – relative a spesa totale, pubblico profilato ed eventuali disapprovazioni – sulle pagine che effettuano campagne politiche o campagne relative a temi sensibili.

Facebook-Ads-Library

Per consultare le campagne basta accedere all’Ads Library, scegliere la nazione e digitare il nome della pagina di cui si vogliono vedere le Ads attive. Lo strumento mostra anche le eventuali varianti in test, le inserzioni passate e le informazioni di base della pagina che ha attivato le Ads.

FEBBRAIO

Maggiore integrazione tra Instagram e Facebook

Facebook continua a lavorare al suo piano di integrare anche la messaggistica di Instagram e WhatsApp in un’unica piattaforma. Una nuova funzionalità permette ora di rispondere ai messaggi privati di Instagram direttamente da Messenger.

Petizioni online con Community Action

Community Action è lo strumento di Facebook che permette alle comunità locali di avviare petizioni online sulla piattaforma. Il creatore della petizione può inserire un titolo, una descrizione e un’immagine, e può anche menzionare autorità ed esponenti politici locali, i quali riceveranno una notifica del lancio della petizione.

GENNAIO

Gli utenti possono ricevere il badge di “fan più attivo”

Ora Facebook ti dice chi è maggiormente attivo sulla tua pagina. Per i fan che lasciano più commenti, reazioni e che effettuano più condivisioni Facebook ha introdotto il badge “fan più attivo”. I gestori delle pagine possono attivare questa funzione abilitando manualmente il badge nelle Impostazioni delle pagine (cliccando sulla voce “badge di Facebook”). L’elenco degli utenti che hanno ricevuto il badge è consultabile pubblicamente nella scheda Community della pagina.

Qualità della pagina e Policy di recidiva

Facebook punta da sempre ad aumentare la trasparenza dei contenuti condivisi sulle pagine. Per questo ad inizio anno ha introdotto la scheda “Qualità della pagina” e modificato le Policy di recidiva. Il primo aggiornamento consiste nella creazione di una scheda tramite cui i gestori delle pagine possono vedere quando Facebook rimuove un contenuto che è stato segnalato o ritenuto contrario agli standard della comunità. Il secondo aggiornamento limita la possibilità per i creatori di contenuti vietati e segnalati di creare altre pagine, gruppi o account.

Addio all’aggiunta automatica degli utenti nei Gruppi

Si tratta di un’ottima notizia per gli utenti, che possono ora scegliere liberamente i Gruppi di cui fare parte. Facebook ha infatti deciso di rimuovere la funzionalità che consentiva di aggiungere gli utenti ai Gruppi senza la loro approvazione. Per rendere più piacevole l’esperienza all’interno della piattaforma, Facebook ha sostituito l’aggiunta automatica con l’Invito. L’invitato ha accesso ad una preview del gruppo ma non può postare, commentare o invitare altri membri fino a quando non ha accettato l’invito. Gli admin possono invece inviare un reminder a chi non ha ancora accettato l’invito, ma niente di più. L’obiettivo è duplice: da un lato incentivare le interazioni di valore, dall’altro semplificare la profilazione all’interno delle comunità.

E adesso?

Il 2019 ha visto Facebook decisamente più orientato alla sfera delle conversazioni, sia pubbliche che private, e interessato ad aumentare la trasparenza dei propri contenuti e meccanismi.

Mancano ancora quattro mesi alla fine dell’anno ed è altamente probabile Facebook stia già lavorando ad ulteriori aggiornamenti destinati a cambiare la routine di utenti, aziende e brand.

 

Debora,
Web Content Editor

Social media marketing: perché è importante e i trend del 2019

Oltre 3 miliardi di persone usano frequentemente i social media per condividere foto e video, informarsi su nuovi prodotti e servizi, interagire tra di loro e con i brand. E questo numero cresce di anno in anno, a dimostrazione che i social media non sono affatto un fenomeno passeggero.

I grandi marchi sperimentano già da anni i benefici che il corretto utilizzo di questo nuovo canale di comunicazione (e di vendita) è in grado di apportare alla strategia di marketing globale dell’azienda. Al contrario, molte piccole e medie imprese tuttora faticano a comprendere a pieno le potenzialità di questo strumento in termini di brand awareness, interazione con l’utenza, lead generation e opportunità di vendita. Spesso per pura diffidenza (Mi serve davvero una presenza sui social?), altre volte perché non dispongono di risorse umane e finanziarie sufficienti per gestirne internamente le logiche, faticando quindi a capire quali contenuti pubblicare o a quale target audience rivolgersi.

Numerosi studi dimostrano comunque che l’implementazione di una strategia di social media marketing ben pianificata risulta vantaggiosa per pressoché tutte le aziende che ne fanno uso. La risposta quindi è sì, alle aziende serve davvero una presenza sui social. Non esiste, però, una ricetta universale per il successo: perché il loro utilizzo sia efficace è necessario che le imprese individuino correttamente gli obiettivi da raggiungere e le piattaforme più adatte alla concretizzazione di tali scopi.

Perché le aziende dovrebbero realizzare una strategia di social media marketing

I vantaggi che le imprese possono ottenere dallo sviluppo di una strategia di social media marketing efficace sono numerosissimi: dalla riduzione dei costi pubblicitari rispetto ai media tradizionali alla possibilità di ottenere dati e statistiche in tempo reale, dal miglioramento della brand awareness all’opportunità di stipulare partnership esclusive. Vediamo più nel dettaglio i tre principali vantaggi derivanti dall’implementazione di una strategia di social media marketing:

  • I social media forniscono informazioni sull’audience. I social media sono senza dubbio lo strumento che meglio permette all’azienda di interagire con la propria clientela attuale e potenziale. Comunicare in modo autentico con i propri utenti e studiarne l’online behavior consente di ottenere informazioni preziose sui loro comportamenti di acquisto, e non solo. Sempre più consumatori, in particolare i millennials, scelgono i marchi anche in base alla sensibilità che questi mostrano nei confronti di temi delicati quali la tutela della salute e dell’ambiente, la parità di genere e la lotta a vari tipi di discriminazione. Anche questi sono insight preziosi che dovrebbero essere tenuti in considerazione nella fase di definizione della strategia di social media marketing, specie da quelle aziende che puntano ad incrementare la brand loyalty (cioè la fedeltà degli utenti al marchio) nel medio-lungo termine. Capire a fondo i bisogni, i valori e i desideri della propria target audience è il punto di partenza per creare contenuti mirati e di qualità, e generare così un maggior numero di conversioni.
  • La social media strategy migliora il posizionamento SEO. Non lo ripeteremo mai abbastanza: l’elemento principe della SEO è il contenuto. Questo però non significa che vadano tralasciati i numerosi altri fattori che contribuiscono ad ottimizzare correttamente il sito web e ad aumentare la brand awareness del brand. Tra questi figura anche il traffico inbound generato dai social media. Una strategia di social media marketing efficace, cioè basata su contenuti creati ad hoc per una specifica target audience, genera traffico di valore verso il sito web, migliorando la visibilità di quest’ultimo nei motori di ricerca.
  • I social impongono un’assistenza clienti continua. Rispondere tempestivamente ai messaggi ricevuti sui social non è più optional per le aziende, ma una necessità. Gli utenti interagiscono con i brand sia online che offline e in qualsiasi momento, determinando un’esperienza multicanale complessa e senza soluzione di continuità. Per questo, che si tratti di chiedere semplici informazioni o di segnalare una problematica relativa a un prodotto o servizio, gli utenti si aspettano dalle aziende risposte veloci, precise e comprensive. Integrare i canali social nella strategia di Customer Care permette quindi alle aziende di dimostrarsi più vicine ai propri clienti, e di raccogliere opinioni e suggerimenti relativi ai prodotti e servizi offerti.
Quante aziende usano i social media in Europa?

Uno studio dello scorso anno, riferito al 2017, mostra che il 47% delle aziende europee era presente su almeno un social media. Al primo posto l’Islanda con il 79% delle imprese che possedevano un account social, mentre all’ultimo posto la Polonia con il 24%. Il 45% delle aziende europee ha fatto uso di social network come Facebook o LinkedIn. L’uso di piattaforme destinate alla condivisione di file multimediali (per esempio Instagram e YouTube) ha raggiunto il 16%, mentre le piattaforme di blogging o microblogging (per esempio Twitter) sono state utilizzate dal 14% delle imprese.

In Italia, il 42% delle aziende ha usato i social network per connettersi con clienti e collaboratori, mentre solo una su quattro ha utilizzato piattaforme per condividere foto e video e solo una su otto ha sfruttato le potenzialità di Twitter. I dati, se pur non particolarmente esaltanti, mostrano comunque un miglioramento rispetto al 2013, quando solo il 36% delle aziende europee aveva una pagina social e solo il 10% faceva uso di Instagram e YouTube.

Gli obiettivi principali per cui le aziende europee hanno sfruttato i social media nel corso dello stesso anno erano: brand awareness (nel 40% dei casi), interazione con l’utenza (27%) e recruiting (9%).

I social media sono strumenti complessi e la difficoltà della loro gestione risiede soprattutto nella loro continua evoluzione, che impone ai professionisti di aggiornare costantemente le loro conoscenze e competenze.

7 social media trend a cui prestare attenzione nel 2019

Sono stati moltissimi i cambiamenti introdotti nel panorama social fino ad oggi, ed è praticamente impossibile prevedere come queste piattaforme continueranno ad evolvere nei prossimi anni. È probabile che il 2019 vedrà il sorgere di nuove tendenze, nonché l’affermarsi di numerose tendenze già introdotte lo scorso anno. Vediamo i 7 trend più significativi con cui le aziende dovranno confrontarsi nel corso dei prossimi mesi:

1. Social listening

Fare social listening significa monitorare costantemente le conversazioni online (pubblicate su social media, blog, forum e altri siti) che ruotano intorno al nostro settore, brand o prodotto/servizio. In sostanza: ascoltare gli utenti dare credito agli spunti e ai suggerimenti che possono offrirci.

Un cliente che non lascia una recensione sulla pagina Facebook dell’azienda potrebbe comunque decidere di condividere la sua opinione su un blog o forum esterno. Per questo motivo è indispensabile che l’azienda monitori le opinioni degli utenti per gestire la propria reputazione online, migliorare il servizio clienti e incrementare le opportunità di lead generation e social selling. Considerando l’abitudine ormai consolidata degli utenti di pubblicare recensioni e condividere opinioni online, il social listening è una pratica destinata ad acquisire sempre più importanza.

2. Personalizzazione dei contenuti

Personalizzare i contenuti in base ai comportamenti online degli utenti è ormai un imperativo per qualsiasi azienda che desideri mantenere una certa competitività in un mercato ormai saturo di informazioni, offerte e advertising. Uno studio recente mostra che ogni minuto:

  • 293 mila status e 510 mila commenti vengono pubblicati su Facebook
  • oltre 46 mila foto vengono pubblicate su Instagram
  • più di 120 professionisti si iscrivono a LinkedIn
  • oltre 4 milioni di video vengono visualizzati su YouTube
  • 456 mila tweet vengono condivisi

Ciò significa che social e imprese hanno a disposizione un’enorme quantità di dati relativi al comportamento online degli utenti, che vanno dalle opinioni condivise ai link cliccati, dai siti visitati a alla cronologia degli acquisti, dalle ricerche effettuate alle preferenze mostrate. Sono dati come questi che consentono a Netflix di suggerire show simili a quelli già visti, e ad Amazon di mostrare prodotti “consigliati” in base a quelli già acquistati. Certo a molti utenti non fa molto piacere sapere che social e aziende hanno tutte queste informazioni su di loro, ma si tratta, tutto sommato, del prezzo da pagare per poter ottenere un beneficio tanto grande come quello della personalizzazione dell’offerta.

3. Video marketing e live streaming

Nel 2018, il video marketing ha ottenuto un successo senza precedenti. I video conquistano gli utenti grazie alla loro immediatezza e autenticità. Talmente tanto che pare costituiscano l’80% del contenuto online che consumeremo quest’anno. Nel 2019, molti brand che ancora non hanno fatto grande uso di video inizieranno a sfruttarli, in modi diversi a seconda della piattaforma utilizzata. In particolare, acquisiranno sempre maggiori importanza i video live – da sempre utilizzati su YouTube e di recente arrivati anche su Facebook e Instagram IGTV – e il formato verticale, ideale per l’advertising e per la fruizione da mobile. Meglio i video corti o lunghi? Spetta naturalmente alla singola azienda il compito di svolgere un’analisi accurata per capire quali tipologie di video funzionano meglio con il proprio pubblico.

4. Realtà aumentata

Le piattaforme social sfrutteranno questa tecnologia con l’obiettivo di facilitare la customer experience e di trattenere l’utente sulla piattaforma il più a lungo possibile. Colossi come Facebook e Instagram stanno già investendo moltissimo in questo campo, lavorando soprattutto sull’introduzione di annunci che sfruttino la realtà aumentata per migliorare le esperienze di social commerce.

I brand puntano invece sulla realtà aumentata per incrementare la customer satisfaction e le vendite. Dare all’utente la possibilità di provare virtualmente un paio di occhiali o un rossetto prima dell’acquisto – come hanno fatto rispettivamente Michael Kors e Sephora – personalizza l’esperienza e spinge l’utente a comprare.

5. Micro-influencer e nano-influencer marketing

Gli influencer sono ormai diventati un vero e proprio social media trend che fa discutere, sia in positivo che in negativo. Vengono ormai ingaggiati da aziende di ogni tipo, settore o dimensione, nonostante i risultati concreti dell’influencer marketing siano spesso incerti e difficili da misurare.

Mentre i grandi brand possono permettersi di ingaggiare macro-influencer – ossia celebrità con centinaia di migliaia o addirittura milioni di followers – le aziende più piccole in cerca di alternative meno dispendiose stanno puntando sempre di più sui micro-influencer, ossia blogger che contano tra i 100 e i 500 mila followers, e i nano-influencer, ossia coloro seguiti da un massimo di 10 mila followers. In verità non si tratta solo di spendere meno, ma anche di compiere una scelta strategica: le personalità meno seguite godono di maggiore trasparenza e credibilità da parte dei followers, e proprio per questo registrano tassi di coinvolgimento molto più elevati (fino all’8,7%, rispetto all’1,7% delle celebrità).

6. Messaggistica e chatbot

Le app di messaggistica istantanea hanno raggiunto due miliardi di utilizzatori nel 2018 e diventeranno ancora più popolari nel corso di quest’anno, anche grazie allo scandalo Cambridge Analytica e alla percezione, diffusa tra gli utenti, che i propri dati personali siano poco protetti sui social networks. Questi nuovi canali di comunicazione fanno parte, insieme alle e-mail, del cosiddetto dark social: un terreno ricco di opportunità che vanno ben oltre il semplice scambio di messaggi. Molte di queste app – tra cui WhatsApp e Facebook Messenger – hanno infatti implementato nuove funzionalità, tra cui figurano le Stories e i chatbot adibiti al servizio clienti e al social commerce. Le aziende che riusciranno a sfruttare queste app anche per l’advertising guadagneranno un vantaggio competitivo enorme sulla concorrenza, in quanto saranno in grado di raggiungere direttamente la domanda, evitando la dispersione del messaggio pubblicitario.

7. Tempestività

I social media non dormono mai: gli utenti interagiscono tra di loro, chiedono informazioni e acquistano continuamente. E si aspettano che le aziende siano in grado di soddisfare i loro bisogni in qualsiasi momento. Tendenze già esistenti come l’assistenza continua, l’uso dei sopracitati chatbot, il monitoraggio costante e la vendita in tempo reale si rafforzeranno, andando a delineare una tipologia di marketing incentrata sulla comunicazione non-stop e in tempo reale.

Da dove partire, quindi?

È evidente che tutti questi trend rimarcano l’importanza dello sviluppo di una relazione tra brand e consumatori fondata su fiducia, trasparenza e personalizzazione dell’online experience. Per “sopravvivere” in un contesto tecnologico sempre più competitivo, le aziende dovranno investire tempo e soldi nell’analisi dell’utenza e nello studio delle nuove piattaforme e tecnologie. Parola d’ordine: sperimentare, sperimentare e sperimentare ancora. E monitorare accuratamente i risultati di ogni strategia messa in atto. Solo così si potranno individuare quelle che realmente funzionano.

 

Debora,
Web Content Editor

Su Instagram Direct arrivano i messaggi vocali

Dopo Whatsapp e Facebook Messenger, da oggi anche Instagram permette ai propri utenti di scambiare messaggi vocali. La novità era già trapelata lo scorso settembre, ma è stata rilasciata ufficialmente soltanto ora.

La nuova funzionalità è integrata nell’applicazione di messaggistica Direct ed è disponibile nelle chat sia private che di gruppo. Per registrare una nota vocale è sufficiente tenere premuto sull’icona del microfono che si trova all’interno della casella di testo (chi ancora non la visualizza dovrà attendere qualche ora in più). Smettendo di tenere premuta l’icona invieremo automaticamente il messaggio.

Le note vocali possono avere durata massima di un minuto, stessa unità di tempo concessa ai video del feed. Se quello che stiamo registrando non ci piace, possiamo annullare la registrazione facendo scorrere il dito verso sinistra, esattamente come avviene su Whatsapp. La nota audio registrata potrà essere cancellata anche dopo l’invio, tenendo premuto sul messaggio e cliccando “Annulla l’invio del messaggio”. In questo modo non sarà più visibile a nessuno degli interlocutori.

L’aggiornamento è già in fase di roll out per gli utenti di tutto il mondo, sia iOS che Android.

Questa nuova funzionalità, unita alla recente decisione di rimuovere account e followers falsi, sottolinea ancora una volta l’interesse di Instagram per la comunicazione immediata e autentica.

 

Debora,
Web Content Editor